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Il potere delle parole: che impatto hanno sugli altri?

L’immagine verbale è costituita dalle parole che pronunciamo e dalle competenze che possediamo ed esprimiamo mentre parliamo. Quando l’incontro è in presenza, l’immagine verbale incide sulla prima impressione soltanto per il 10%, mentre se l’approccio è telefonico dobbiamo considerare che l’immagine verbale incide al 14% sulla prima impressione telefonica. Occorre prestare attenzione però, perché il fatto che l’immagine verbale incida per il 10% o 14% – a seconda della situazione in cui siamo chiamati ad esprimerci – non significa affatto che le parole non abbiano importanza, anzi è esattamente il contrario. Infatti, se da un lato sincerità e trasparenza sono virtù importanti ed apprezzate, è altrettanto importante valutare attentamente il proprio linguaggio (anche interiore) prima di parlare, per poter comunicare in maniera chiara ed efficace.

Innanzitutto, facciamo chiarezza: che cosa significa comunicare? Letteralmente vuole dire mettere in comune ad altri, quindi condividere concetti ed esperienze con le persone intorno a noi.

Se è vero che occorre sapere cosa si vuole comunicare, è ancor più vero essere consapevoli di ciò che non si vuole comunicare. Quando dobbiamo parlare con le altre persone – in occasioni mondane o in ambito lavorativo – è opportuno porsi le seguenti domande:

  • Quello che sto per dire, può offendere o ferire qualcuno?
  • Che impatto avranno le mie parole sugli altri?
  • I concetti che intendo esporre sono i migliori per esprimere il mio pensiero?
  • Quali punti potrebbero causare fraintendimenti?
  • Quali altri dettagli devono essere presi in considerazione?

Essere consapevoli del significato delle parole e della loro importanza aiuta sicuramente a prevenire situazioni spiacevoli, ma non implica il fatto che non si possa esprimere il proprio pensiero; infatti, si può dire ciò che si pensa; tuttavia, farlo con garbo e gentilezza cambia certamente l’impatto sulle altre persone, di conseguenza la loro reazione ed il risultato finale.

Prendersi cura del proprio linguaggio porta molti vantaggi, vediamo quali:

  • Contribuisce a creare un clima piacevole, di rispetto e di fiducia
  • Evita inutili fraintendimenti ed incomprensioni
  • Permette all’interlocutore di capire ciò che è importante
  • Fa in modo che i concetti arrivino in maniera chiara e semplice
  • Favorisce apprendimento e memorizzazione dei contenuti condivisi

Due cose da non fare mai, sono, ad esempio:

  • Vantarsi della propria esperienza e colloquiare in maniera egocentrica, in quanto non porta da nessuna parte
  • Sminuire il proprio valore non è una strategia utile: ci fanno perdere punti e denotano scarsa sicurezza; d’altronde se noi non abbiamo fiducia in noi stessi, perché mai dovrebbero averne gli altri?

L’obiettivo non è essere perfetti (nessuno lo è), bensì aumentare la propria consapevolezza e riuscire a ridurre le parole o le frasi poco efficaci che si pronunciano e ci auto-sabotano. Pertanto – quando arriva il nostro turno di conversazione – cerchiamo di soppesare le parole e avere cura del linguaggio, in questo modo avremo ottime probabilità di successo grazie ad una comunicazione efficace.

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