• Roberto Rossi

Un grande pubblicitario e la "Brand image"

David Ogilvy, uno dei più grandi pubblicitari di sempre, è ancora oggi ricordato per essere stato il primo ad aver tracciato nella sua professione delle linee guida e dei metodi innovativi, creativi e in anticipo sui tempi.

Dotato di un’eccezionale abilità come venditore, tanto che nel 1962 pubblicò un libro che ancor oggi riscuote un grande successo “Confessions of an advertising man”, seppe usare nel lavoro pragmatismo e creatività, due concetti apparentemente agli antipodi, sempre nel migliore e più efficace dei modi. Credette molto nelle ricerche di mercato per capire le esigenze, più o meno latenti, del consumatore ed elaborò per primo il concetto della brand image, cioè di come venga recepita l’immagine di una marca dai consumatori.

La brand image è una sintesi dei tratti comuni che le persone hanno di un’azienda.

Anche noi come singole persone abbiamo un’immagine personale, un’immagine che ci siamo costruiti nel tempo, frutto del nostro comportamento, del nostro modo di porci, dei nostri valori, della nostra professionalità, solo per fare alcuni esempi. Oggigiorno è decisivo, per vendere al meglio le nostre competenze sul mercato, riuscire a distinguersi nell'affollato e spesso indistinto mondo che è il mercato del lavoro. Per emergere e arrivare al cliente ci sono varie strade. Le più efficaci e perseguite sono quelle legate al coinvolgimento dei 5 sensi e all'

attivazione e stimolazione della parte emozionale del nostro cervello. La costruzione di una buona immagine personale è una parte del processo per arrivare ad entrare nella mente delle persone e a rimanerci.

Cosa bisogna fare allora? Oltre a perseguire valori positivi, cosa naturale ma non scontata, l’aspetto più importante da curare è la coerenza. Dobbiamo mantenere sempre un atteggiamento coerente tra ciò che diciamo, ciò che facciamo e ciò che siamo. Questo perché assumere atteggiamenti mutevoli induce alla confusione e il cervello ne ricava una sensazione di fastidio e sgradevolezza. Uno dei 6 principi fondamentali sui quali si basa la persuasione è proprio quello dell’impegno e della coerenza: noi siamo naturalmente portati a fare ciò per cui ci siamo impegnati ed è per questo motivo che le persone con comportamenti incostanti vengono percepite come inaffidabili, da cui allontanarsi.

Essere coerenti è importante anche perché non tutti ci percepiscono alla stessa maniera, ognuno elabora i messaggi che mandiamo in modo personale. Dare un’immagine forte e decisa di noi, di come vogliamo essere ed apparire, senza creare dubbi o fraintendimenti, ci aiuterà ad essere ricordati meglio e più a lungo.

©2019 Simona Artanidi

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