• Roberto Rossi

Quando abito e occasione non si incontrano

Quando lavoravo come addetto alle vendite di abbigliamento maschile mi hanno spesso posto questa domanda:

“Buongiorno, avrei bisogno di un abito elegante con una camicia e una cravatta da abbinare.”

Se vogliamo essere sicuri di fare un acquisto indovinato l’esordio, per esempio, deve invece essere:” Buongiorno, ho bisogno di un abito completo perché sono uno psicologo e il mese prossimo terrò un seminario a un congresso di dottori a Milano”.

Prima di scegliere che vestiti acquistare o scegliere di indossare alla mattina, dobbiamo sapere in che ambiente andremo, che ruolo vi avremo e con chi ci confronteremo. Solo così riusciremo a presentarci in modo adeguato e ad assumere un atteggiamento vincente, che ci porterà solo che benefici.

L’abbigliamento, con i suoi stili, i suoi tessuti e i suoi importantissimi accessori e dettagli, ha un linguaggio che riesce ad essere molto più efficace delle parole. Con il suo vocabolario che parla a tutte le lingue, l’abbigliamento riesce ad esprimere un ampio ventaglio di sentimenti, sensazioni, percezioni dirette o più sfumate, che danno la possibilità di dimostrare, per esempio, rispetto, fiducia, professionalità. Usata nelle giuste forme la grammatica del vestire è chiara e convincente in ogni parte del mondo, adatta ad ogni età, relazione e momento della nostra giornata: lavoro, affetti, amicizie e conoscenze.

Con la giusta domanda, perciò, il bravo consulente alla vendita sarà in grado di proporre al cliente i capi indicati per recarsi in una metropoli a parlare ad una platea di professionisti che operano nella sanità. Non la stessa situazione di una riunione tra manager di una grande multinazionale dell’informatica o di un evento mondano in una località balneare. I completi potrebbero essere in tutti e tre i casi blu, ma i tessuti, i dettagli e gli accessori dovranno differire per integrarsi con l’ambiente e il suo grado di formalità.

Una giacca blu scuro in lana pettinata è più formale della stessa con una texture più mossa, che è più indicata per l’evento mondano. Una camicia bianca con il colletto con le vele ravvicinate dona un’immagine rigorosa da manager, mentre la stessa, con un colletto più allargato, la vedremo al collo dello psicologo che “apre” la sua relazione ad un pubblico che, nella sua professione, deve instaurare un rapporto fiduciario con gli assistiti.

L’abbigliamento maschile offre uno spettro di buon gusto molto vasto e gratificante per eccellere ovunque. Si tratta di apprendere questi segreti con passione, voglia di imparare ed il giusto ordine. Su questo blog e in futuri corsi vi darò i mezzi per migliorare le vostre capacità, lo farò con passione, ma la voglia per imparare nasce dentro a ognuno di noi.

Il primo segreto, su cui insisterò sempre e a lungo perché ancora poco compreso, è quindi il seguente:

L’equazione dell’abbigliamento vincente: 1) Dove devo andare? 2) Cosa devo essere o rappresentare? 3) Scelta dell’abbigliamento adeguato

Con questo articolo inizio la mia collaborazione con il team di Etiquette Italy che ringrazio di nuovo vivamente per la loro calorosa accoglienza.

Roberto Rossi


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