• Roberto Rossi

Il business-casual - La storia

Con questo articolo inizio a parlare del business-casual, un codice d’abbigliamento molto usato ma anche spesso mal interpretato.

Fino a gran parte dello scorso secolo l’uomo non aveva grossi dubbi su quale vestito dovesse indossare; c’era il completo per il lavoro, quello da sera per le cerimonie ed infine un abbigliamento più rilassato e comodo per il tempo libero. L’impegno era rivolto perciò ad imparare gli abbinamenti, a scegliere i tessuti e gli accessori, a capire quando un capo cadeva bene sulla sua figura. Oggi tante regole e convenzioni sono saltate, tanto che lo scorso marzo anche la più grande banca d’affari degli Stati Uniti, la “Goldman Sachs”, con un memorandum interno, ha dato il permesso a tutti i suoi dipendenti di andare al lavoro senza cravatta, in modo più rilassato, per mettere a proprio agio i clienti. Sembrerebbe tutto molto semplice, ma una raccomandazione del Ceo David Solomon, tra le altre cose anche dee-jay di musica elettronica (altro segno dei tempi) avverte che non sempre giacche in fantasia, maglie, chinos e scarpe sportive sono appropriate e che ognuno deve sapere quando mettere l’abito e quando può non farlo.

Senza direttive precise non è facile scegliere un outfit appropriato, anche perché il business casual è un codice di abbigliamento che da un lato dà modo di creare abbinamenti molto particolari, ricercati e di personalità,


ma dall’altro, senza una conoscenza delle sue regole, può trasformarsi in una pericolosa tentazione a virare verso modi di vestire sciatti, trasandati, senza logica.

Sapere la storia di un capo, di una tendenza o di uno stile dell’abbigliamento, aiuta a muoversi con più disinvoltura. Sapere quando e perché è nata una giacca, un tipo di camicia, un certo modo di vestire ci permette di sapere quando e perché possiamo vestire in un dato modo.

Per esempio, il Blazer è un capo che trae la sua origine da una divisa che il comandante del HMS Blazer fece indossare al suo equipaggio in occasione di una visita della regina Vittoria. In seguito, con i primi del Novecento, una sua evoluzione iniziò ad essere usata nei circoli di canottaggio. Per questo motivo, cioè perché è un capo marinaro, oggigiorno il blazer si porta senza calzini e anche con i bermuda.

Il business casual nasce alle isole Hawaii nel 1966. In quell’anno un’azienda che confezionava camicie con le tipiche fantasie del luogo, convinse molte ditte e società a far indossare ai propri dipendenti i propri articoli nel fine settimana. Nacque in tal modo l’Aloha Friday, antesignano del casual Friday. Un’altra data e un altro posto significativi sono gli anni ’80 dello scorso secolo e la Silicon Valley. Con il boom dell’economia legata ai computer nacquero tante aziende e tante giovani e brillanti menti vi andarono a lavorare per tante ore al giorno. Questo mix determinò la necessità di adottare un abbigliamento più confortevole e pratico, fuori dai canoni tradizionali, l’abbigliamento tipico dei geni sognatori che rivoluzionano il mondo e ne inventano uno nuovo. Il fatto che oggi anche a Wall Street permettano di adottare in talune occasioni un abbigliamento casual è una risposta alla dura e feroce lotta tra East Coast e Silicon Valley per attrarre e convincere i migliori talenti tra i Millennials.

Nel prossimo post parlerò di come fare per adottare un corretto business casual senza dare l’idea di essersi vestiti a caso.

Ora spieghiamo l’abbigliamento appropriato per altri due dress-code.

Btr (Business Traditional Attire)

Eventi: ambienti lavorativi e cene d’affari, un gradino sotto il Business best visto nel precedente post dedicato sempre ai dress codes.

Abito uomo Abito e cravatta.

Abito donna Completo o tailleur.

Black Tie Invited – Black Tie (Cravatta nera) indica lo smoking

Eventi: cene importanti, banchetti, feste di famiglia con ospiti.

Abito uomo Il fatto che lo smoking sia solamente “consigliato” è una pura forma di cortesia. Formalmente non è necessario, ma in pratica bisogna averlo.

Abito donna Abito da cocktail, abito lungo o completo elegante.

Se l’invito non è per due persone e non è specificata la presenza del coniuge meglio andare da soli. Gli eventi aziendali non prevedono la presenza del coniuge, a meno che non lavori nella stessa azienda o sia un partner d’affari. Si va accompagnati solo agli eventi sociali: balli, serate di beneficenza, feste, concerti, cene.

©2019 Simona Artanidi

ETIQUETTE ITALY - P.IVA 03592241206

  • White LinkedIn Icon

SITO ACCESSIBILE